David Gilmour compie 80 anni. Il chitarrista nato a Cambridge il 6 marzo del 1946 è annoverato da sempre nell'olimpo dei maestri dello strumento, principalmente per via della sua militanza nei Pink Floyd, dei quali ha contribuito a definire il suono con il suo inconfondibile stile e i suoi leggendari assoli. Chiamato nel 1968 a sostituire il talento ormai inafferrabile di Syd Barrett (qui la storia del suo ingresso nella band), il musicista inglese è riuscito comunque a garantire un impatto decisivo fin dalle sue prime mosse, partecipando in maniera determinante alla definizione non solo dell’identità della band, ma anche dell’idea stessa di rock come si è sviluppata negli anni successivi.
Per celebrarlo, la rivista online Far Out Magazine ha scelto dieci dei suoi migliori solo di chitarra, sottolineando come "il suo modo di lavorare, fatto di performance curate, precisione in studio e una ricerca quasi ossessiva della perfezione" gli abbia fatto guadagnare la reputazione di "uno dei musicisti più scrupolosi e instancabili". Pur non avendo contribuito alla definizione della prima formula psichedelica del gruppo, Gilmour si è infatti rivelato "chitarrista estremamente meticoloso, capace di creare suoni e assoli capaci di evocare sensazioni di viaggio e di trascendenza". Un approccio raffinato che però non esclude "momenti di istinto puro". Qui sotto sono raccolti dieci dei momenti più rappresentativi di David Gilmour con i Pink Floyd, secondo il magazine Far Out. Per ognuno una breve motivazione (qui il servizio completo).
9. Pink Floyd — "Let There Be More Light" Una delle prime testimonianze del Gilmour solista nei Floyd. L’intervento è breve, ma stabilisce già il timbro e l’approccio melodico che caratterizzeranno il suo stile negli anni successivi.
8. Pink Floyd — "Money" Assolo costruito su un cambio di tempo che rompe la struttura ritmica del pezzo. Gilmour inserisce linee blues precise e controllate che trasformano il groove del brano in una lezione di stile.
7. Pink Floyd — "Have A Cigar" Intervento tagliente e ricco di carattere dentro una delle tracce più sarcastiche di "Wish You Were Here". Il solo esprime sicurezza e controllo, rafforzando la tensione della canzone.
6. Pink Floyd — "Dogs" Lungo sviluppo chitarristico dentro una suite di quasi diciotto minuti. Gilmour usa la chitarra per amplificare il racconto cupo del brano con linee tese e narrative.
5. Pink Floyd — "Shine On You Crazy Diamond" Assolo fortemente evocativo che funge da omaggio a Syd Barrett. Il fraseggio passa da atmosfere oscure a aperture più luminose, trasformando la chitarra in un vero racconto emotivo.
3. Pink Floyd — "Time" Uno degli assoli più celebri di Gilmour, costruito con grande intensità melodica. Le note piegate e il fraseggio lento amplificano il senso di malinconia e riflessione del brano.
2. Pink Floyd — "Echoes" Assolo centrale che unisce aggressività e fluidità all’interno della lunga suite di "Meddle". Anticipa la dimensione epica e progressiva che i Pink Floyd svilupperanno negli anni seguenti.
1. Pink Floyd — "Comfortably Numb" Due assoli diventati tra i più iconici della storia del rock. Il secondo, in particolare, fonde lirismo e potenza espressiva, definendo uno dei vertici della chitarra elettrica nei Pink Floyd.