Iosonouncane - I diari di mio padre OST

2025 (Tanca)
soundtrack
Terza pubblicazione del progetto “Il suono attraversato” - dopo le soundtrack di “Berlinguer - La grande ambizione” (2024, Andrea Segre) e di “Lirica Ucraina” (2025, Francesca Mannocchi) - la colonna sonora del film del regista italo-bosniaco Ado Hasanovic, “I diari di mio padre”, prosegue la missione di Iosonouncane di musicare un serie di film e documentari che attraversano la storia italiana ed europea nei suoi momenti più tragici. Dalla recente guerra in Ucraina al conflitto nella ex-Jugoslavia degli anni 90, Incani segue la sua rotta sulle tragedie europea, dai sogni infranti di Berlinguer ai nazionalismi emergenti che portano continuamente nuove tensioni e guerre decenni dopo decenni.

Il film di Ado Hasanovic, purtroppo poco distribuito, recupera vecchie riprese d’archivio di bassa qualità, registrate in vecchi Vhs del padre dell'autore che testimoniano gli accadimenti dei quei dieci anni di privazioni, terrore e perdita di ogni senso di umanità. Quello che racconta Hasanovic non sono solo le privazioni subite dalla propria famiglia, ma anche le perdite collettive di popoli che erano riusciti a convivere in pace per decenni, quando all’improvviso il virus del nazionalismo si è impossessato di loro, trasformando in un nemico colui che fino a pochi giorni prima era un compagno di lavoro o il proprio vicino di casa.

La musica di Iosonouncane mantiene quel suono di synth che è ormai riconoscibile dopo pochi secondi di ascolto, accentuando, per quanto possibile, le scene più crude del film (“Deportazione”, “Funerali”). C’è un legame evidente tra le tre colonne sonore finora pubblicate, un filo che probabilmente ritroveremo anche nelle prossime: un linguaggio sonoro che evolve disco dopo disco, ma che al tempo stesso si autocita, costruendo una poetica coerente e in costante trasformazione.
Interessante la scelta di Incani di isolare brevi passaggi del “Requiem” di Mozart per manipolarli e trasformarli nel requiem delle vittime bosniache. Altre soluzioni le troviamo nei glitch di “DNA”, nel suono della diatonica di “Srebrenica”, nei rintocchi di campane di “Funerali” - con una melodia che rimanda a “Berlinguer” - e in “Campane”. Tutti episodi che ci immergono nella tristezza di un mondo in macerie, dove il passaggio del testimone tra un padre e un figlio è l'unica luce a cui appigliarsi.

Tracklist

  1. VHS
  2. Funerali
  3. Bekir
  4. 02 agosto 1992 / Separazione
  5. Fatima Fuma
  6. Feriti
  7. Il Silenzio di Bekir
  8. Srebrenica
  9. La confessione
  10. Campane
  11. Casa Pazza
  12. Ultimi Diari
  13. Deportazione
  14. DNA
  15. Fatima




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