I nuovi Radiohead?
Ad ascoltare "The End Of The World", la prima vera canzone di "Songs Of Innocence", un brivido corre lungo la schiena, una traccia che ci butta dritti dritti nel ricordo di "The Bends".
E del resto la successiva "Fairytale" pare quasi aspirare a essere una nuova "Fake Plastic Trees".
Chiaro come la band di Oxford sia di ben altra pasta (e altra storia), ma questi Are You Real? fanno la propria degna figura.
Un esordio sicuro e convincente per la formazione veneta capitanata da Andrea Liuzza, titolare qualche anno fa del buon "Melancholia".
La fascinazione per William Blake si esplica non solo attraverso il titolo dell'album, ma persino nell'immagine di copertina e nella dedica che spicca sul retro.
Musicalmente gli Are You Real? si muovono in bilico fra rock alternativo moderatamente abrasivo, puntate post rock e momenti di intenso songwriting.
Ora iper-romanitci ("I Miss You Forever" con tanto di coda rumoristica, il piano struggente della molto coldplayiana "The Last Song"), ora terribilmente malinconici ("The Great Fire"), ora pregni di folk disturbato ("Humans"), sanno avvicinarsi ai migliori Rem ("Another World"), così come gettarsi nei pressi di certo slow dream pop ("Dream Dream Dream").
Se c'è da far roteare le chitarre elettriche non si tirano certo indietro, come dimostrano nella ghost track "Wolf", e un po' ovunque si mantiene l'attenzione verso certo sperimentalismo.
Non tutto è su livelli altissimi, con un inglese peraltro non sempre ineccepibile, ma "Songs Of Innocence" si guadagna la sufficienza con estrema scioltezza.