Dopo una pausa di sette anni, i
Radiohead sono tornati a suonare insieme dal vivo in un tour che ha ridestato l'entusiasmo del fan. Ma al ritorno sul palco farà seguito anche il lavoro in studio su un nuovo disco? Il chitarrista Jonny Greenwood prova a fare chiarezza in una intervista al britannico The Telegraph, rivelando anzitutto di essere rimasto "sorpreso da quanto la band abbia apprezzato il reunion tour", andato in scena tra novembre e dicembre 2025. Cinque città europee (tra le quali, per l'Italia,
Bologna), palco circolare al centro, oltre 60 brani a rotazione: più che una celebrazione, un’immersione profonda nella storia della formazione di Oxford.
Al tempo stesso, però, Greenwood definisce "una strana sensazione", quella di essere in tournée senza proporre "nulla di nuovo" e senza prevedere nuovi progetti discografici. E il traguardo di un nuovo album firmato Radiohead, a giudicare dalle parole del chitarrista, rimane ancora lontano: "Sono già sorpreso che il tour sia successo e che ci sia piaciuto così tanto...". Anche un eventuale nuovo tour - spiega - richiederebbe "decisioni immediate e tempi lunghissimi".
L'ultimo lavoro in studio della formazione inglese, "
A Moon Shaped Pool", risale al 2016, e oggi ogni membro è impegnato su progetti paralleli. Lo stesso Greenwood ha recentemente pubblicato la colonna sonora originale per il film di Paul Thomas Anderson, "
Una battaglia dopo l'altra" ("One Battle After Another"), ottenendo una candidatura agli Oscar 2026, dove il film parte tra i grandi favoriti dei pronostici.
Nell'intervista al Telegraph, Greenwood ha anche raccontato il piacere di riscoprire canzoni che il gruppo ha sempre sentito “giuste” e di percepire come oggi vengano finalmente riconosciute anche dal pubblico. Ma soprattutto sottolinea un elemento umano: "È stato davvero bello suonare e ascoltare di nuovo Thom Yorke".
Tuttavia, quando si parla di un ipotetico nuovo album dei Radiohead, Greenwood non si sbilancia: "Non ne ho idea", ha confessato, ricordando che i luoghi per fare musica nuova sono spesso gli stessi dove ogni membro sta esprimendo le proprie energie creative in progetti paralleli. Il chitarrista ha evidenziato il paradosso creativo di anni dedicati a progetti come
The Smile (progetto parallelo di Thom Yorke e dello stesso Greenwood) e alle loro carriere individuali, che ora sembrano coesistere con il desiderio di ritrovarsi sul palco ma non necessariamente con quello di registrare materiale inedito.
Nel corso del 2025, l’attività dei Radiohead non si è limitata al circuito dei concerti. La pubblicazione di un album dal vivo costruito su registrazioni d’archivio e la registrazione della società RHEUK25 LLP avevano già riacceso le ipotesi su un possibile ritorno in studio. Speculazioni comprensibili, ma premature: Jonny Greenwood ha chiarito come l’intesa personale e creativa tra i membri resti solida, pur senza tradursi in nuovo materiale nell’immediato.
Il 2025 ha assunto rilievo anche sul fronte editoriale. Parallelamente al tour, la band ha avviato un lavoro sistematico di valorizzazione del proprio catalogo, ribadendo la volontà di presidiare e riorganizzare la propria storia discografica. La pubblicazione di "
Hail To The Thief (Live Recordings 2003–2009)", uscita nell’agosto 2025 per XL Recordings, ha rappresentato il principale intervento dell’anno: una raccolta di esecuzioni dal vivo tratte dal repertorio di "
Hail To The Thief", rimesse in circolazione attraverso nuovi mix e
mastering per restituire con maggiore precisione la dinamica e l’energia delle
performance originali.