Sensibles - A Bunch Of Animals

2013 (Rijapov Records)
power pop

A seguire un 7” omonimo che lo scorso anno ha raccolto notevoli consensi e offerto al quartetto l’opportunità di esibirsi oltreoceano, “A Bunch Of Animals” è l’atteso esordio sulla lunga distanza per i brianzoli The Sensibles: che, diciamolo subito, regalano una bella raccolta di “pop songs your new boyfriend’s too stupid to know about”, per dirla con un vecchio classico dei Tullycraft.
Il twee, però, qui c’entra solo di striscio, più per l’approccio scanzonato e il tenero apparato iconografico che accompagna le uscite della band, che per le sonorità proposte. Che sono quelle di ragazzi che hanno mandato a memoria gli immortali classici punk-pop di “Singles Going Steady” e “Can’t  Stand The Rezillos”, filtrandoli attraverso le lenti colorate del beat e un gusto melodico assimilabile a Lemonheads, Muffs (da riscoprire, a partire dallo splendido debutto del 1993) e primi Green Day.

Una sequenza di dodici pezzi godibilissimi e privi di pause, guidati dal timbro happy-go-lucky di Stella, inglese approssimativo e canto forte e cristallino, che molto mostra della passione della vocalist per le Shonen Knife e che si unisce a quello di Filippo (chitarra) nella folle intro e nei cori dell’opener “Happy” e nella tirata “Silly Song”: in tutto quattro minuti e spiccioli di punk’n’roll, traboccanti melodie e stop-and-go, parecchio rivelatori del mood dell’intero disco. Fragranze più eminentemente sixties emergono nelle splendide noccioline pop “Confetti Blizzard”, “Stay With Me” e “I Want Your Blood”, mentre “Pictures In My Head” è una limpida tela country schizzata di olio garage. 
“I’m A Brat” si candida a miglior brano dell’album, veloce bubblegum che di nuovo rimanda ai Buzzcocks e che, per qualche motivo, viene naturale accostare agli occhiali spessi della memorabile misfit interpretata da Thora Birch nel notevole “Ghost World” di Terry Zwigoff. Menzioni particolari meritano infine “Milky Way”, ben più di una semplice citazione di “Welcome To Paradise” nell’attacco, e il singolo “Dear Otzi”, che diverte nella buffa contrapposizione tra voce femminile e growl e si avventura, particolarmente nelle strofe, lungo sentieri non distanti da quelli battuti dagli Heike Has The Giggles di Emanuela Drei.

Un piccolo album davvero riuscito, un bel concentrato di energia punk e ruvida dolcezza pop da tenere stretto in vista della brutta stagione.

Tracklist

  1. Happy
  2. My Mattress
  3. Confetti Blizzard
  4. I'm A Brat
  5. Stay With Me
  6. Pictures In My Head
  7. Milky Way
  8. I Want Your Blood
  9. Silly Song
  10. Dear Otzi
  11. Animals
  12. Kitten Blues


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