Nero Kane - For The Love, The Death And The Poetry

2025 (Subsound)
dark songwriter

Ne è passata di acqua sotto i ponti dal primo Lp di Nero Kane, "Love In A Dying World" (2018). Riascoltato oggi, quel disco appare come un oscuro lavoro folk di un altro tempo, quasi di un altro musicista, pur contenendo già le radici di ciò che sarebbe venuto dopo. Negli anni, infatti, il progetto di Nero Kane insieme a Samantha Stella si è trasformato in qualcosa di diverso, con una lentezza impercettibile ma costante, come il fluire delle loro composizioni: un’evoluzione che porta fino al 2025 con "For The Love, The Death And The Poetry", probabilmente il loro album più maturo, coeso e potente. Un lavoro diretto, che non rinuncia alla coerenza poetica che li ha sempre contraddistinti: riflessioni oscure su vita, amore e morte, intrecciate al punto da rendere i tre temi inseparabili, come nella grande tradizione dei cantautori americani che hanno segnato la scrittura di Nero.

Il viaggio si apre con “As An Angel’s Voice”: una singola nota che pulsa come un tocco di campana a morto introduce il mantra vocale “Come to me”, ossessivo e ultraterreno, quasi provenisse da una soglia tra la vita e l’aldilà. Con un volume più abrasivo e una chitarra più distorta potrebbe sembrare un brano degli Swans. Da subito la musica di Nero Kane si rivela come un requiem poetico, un canto funebre dove amore e morte si confondono.
“My Pain Will Come Back To You” mostra la sua anima da dark songwriter, con un testo maledetto che canta il dolore incancellabile e ineluttabile dell’esistenza. La chitarra, dilatata e vagamente psichedelica, trascina l’ascolto verso un finale ipnotico. Uno dei vertici del disco è “Land Of Nothing”: Samantha Stella recita parole sull’orrore della vita (“Dove gli amanti sono solo ombre, ecco la terra”) sopra due note lentissime di mellotron che creano un’atmosfera spettrale e solenne.

“The World Heedless Of Our Pain” sembra un’evocazione dei Labradford: linee minimali che si dilatano lentamente fino all’ingresso della voce di Stella, qui vicina a un’intensità neoclassica. Il crepuscolo prende forma nel folk apocalittico di “There Is No End”, che riflette sul ciclo infinito dell’esistenza, un eterno ritorno privo di senso. La chiusura arriva con “Until The Light Of Heaven Comes”: due note gravi, quasi un violoncello, a sostenere parole che chiedono perdono e sollievo (“finché la mia anima non brucerà”). Un congedo sospeso, un addio catartico che ricorda le atmosfere di "Desertshore".

Con "For The Love, The Death And The Poetry", Nero Kane firma per la prima volta un album senza cali di tensione: ogni brano vive di un equilibrio perfetto, di una staticità che è cifra stilistica ma mai immobilità, perché continuamente muta e si rigenera da un pezzo all’altro. È un’opera di piena maturità, che suggella un percorso coerente e insieme apre la strada a un futuro che si preannuncia ancora lungo e fertile.

Tracklist

  1. As An Angel’s Voice
  2. My Pain Will Come Back To You
  3. Unto Thee Oh Lord
  4. Land Of Nothing
  5. Mountain Of Sin
  6. The World Heedless Of Our Pain
  7. Receive My Tears
  8. There Is No End
  9. Until The Light Of Heaven Comes




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