{"id":52459,"date":"2026-04-02T15:40:26","date_gmt":"2026-04-02T13:25:26","guid":{"rendered":"http:\/\/wave.digitrend.it\/ondarock\/speciali\/youshouldbedancing\/"},"modified":"2026-04-02T15:40:26","modified_gmt":"2026-04-02T13:40:26","slug":"youshouldbedancing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wave.digitrend.it\/ondarock\/speciali\/youshouldbedancing\/","title":{"rendered":"You Should Be Dancing &#8211; Peter Shapiro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Autore<\/strong>: Peter Shapiro <br \/><strong>Titolo<\/strong>: You Should Be Dancing<br \/>Biografia politica della discomusic<br \/><strong>Editore<\/strong>: Kowalski<br \/><strong>Pagine<\/strong>: 431<br \/><strong>Prezzo<\/strong>: Euro 22,00<\/p>\n<p>Per chi scrive (e presumibilmente per tutti quelli della sua generazione), la <em>disco-music<\/em> &egrave; uno di quei (pochi) punti fermi del passaggio dall&#39;infanzia all&#39;adolescenza. Un feticcio, insomma, come la vittoria dell&#39;Italia ai Mondiali di Spagna, la nascita delle tv private o i primi videogame. Qualcosa di irresistibilmente luccicante e seducente, una musa voluttuosa e truccatissima, in jeans attillati a zampa di elefante, che ti trascina in pista e non ti lascer&agrave; pi&ugrave;. <em>Love to love you baby<\/em>&#8230;<br \/>Ma in realt&agrave; quei lustrini e quei gemiti da eccitazione (pre)puberale sono solo il lato pi&ugrave; appariscente di una realt&agrave; contraddittoria e dai tanti volti, quasi quanti gli specchietti della leggendaria palla stroboscopica che ne &egrave; divenuta l&rsquo;icona.<br \/>Un fenomeno sociale, oltre che musicale, che affondava le radici nella turbolenta New York &ldquo;off&rdquo; dei primi anni 70. Quella cloaca affollata di spacciatori, magnaccia e poliziotti corrotti raccontata in film come &quot;Un uomo da marciapiede&quot;, &quot;Il braccio violento della legge&quot;, &quot;Taxi Driver&quot;, &quot;Quel pomeriggio di un giorno da cani&quot; e &quot;Il giustiziere della notte&quot;. <br \/>Partendo proprio da questi aspetti e scavando in particolare nelle origini <em>underground<\/em> del movimento, Peter Shapiro (giornalista di testate come Spin, Vibe, The Wire, The Times) ricostruisce ora una &quot;biografia politica della discomusic&quot; che prende il nome da uno dei pi&ugrave; trascinanti riempipista dei <a href=\"..\/popmuzik\/beegees.htm\">Bee Gees<\/a>, &quot;You Should Be Dancing&quot; (Kowalski editore, 352 pp., 18 euro).<\/p>\n<p>&ldquo;Per molti&rdquo; &ndash; si legge nel prologo &ndash; la <em>disco<\/em> si riassume in tre parole: &lsquo;Halston, Gucci e Fiorucci&rsquo;. O evoca immagini di algide bellezze scandinave che ballano truccate con <em>maquillages<\/em> metallici e vestite di abiti scollati fino a l&igrave;. O forse il <em>t&ecirc;te&agrave;t&ecirc;te<\/em> tra Andy Wahrol e Bianca Jagger nella sala vip dello Studio 54&#8230; La disco &egrave; tutta superfici lucide e scintillanti, tacchi alti e rossetti voluttuosi, jeans attillati e pettorali scolpiti, archi sdolcinati che crescono e calano e ritmi travolgenti dal sapore latino, l&rsquo;eccitazione della cocaina e il tremito del Quaalude. &Egrave; l&rsquo;umile peone catapultato nel firmamento celeste grazie ai suoi vestiti e ai suoi passi di danza. La disco era il massimo del <em>glamour<\/em>, della decadenza e dell&rsquo;indulgenza. Ma, anche se brillava come un diamante, puzzava di escrementi. Per quanto possa sembrare elegante e sofisticata, la <em>disco<\/em> &egrave; nata, come un verme, dalla carcassa putrescente della Grande Mela&rdquo;.<br \/>Il viaggio inizia appunto nella New York di inizio 70, sulle piste di locali nati all&rsquo;improvviso in cantine e magazzini dismessi. Sullo sfondo, un&#39;America colpita al cuore dalla morte dei Kennedy e di Martin Luther King, una nazione divisa tra le lotte per i diritti civili e il <em>realignment<\/em> nixoniano. E&rsquo; qui che i primi pionieri del movimento &ndash; Dave Mancuso, Francis Grasso, Nicky Siano &amp; C. &ndash; propagano i germi di quella &ldquo;febbre del sabato sera&rdquo; che divamper&agrave; poi in modo clamoroso come moda globale, incidendo radicalmente sulla stessa cultura pop. E&rsquo; musica d&rsquo;evasione, ma anche una delle voci della rivendicazione sociale, nel suo abbraccio con la cultura nera, ad esempio, o con l&rsquo;universo gay. E&rsquo; <em>popmuzik<\/em>, ma anche un genere che apporter&agrave; significative innovazioni alla scienza del ritmo, alle tecniche di composizione e di incisione, e persino alle modalit&agrave; di diffusione della musica (si pensi ad esempio ai dischi-mix).<\/p>\n<p>Da locali di culto come il Loft, il Saint e lo Studio 54, Shapiro ci conduce attraverso i principali templi internazionali della <em>disco-fever<\/em>, approdando finanche a Gabicce, avamposto della futura <em>italo-disco<\/em>. Ripercorrendo tutti i principali successi del periodo &#8211; dai primi singoli <em>underground<\/em> agli <em>hit<\/em> firmati Moroder-Donna Summer, da Van McCoy ai Boney M&nbsp;&#8211; e soffermandosi anche su quei 45 giri che prepararono la mutazione della <em>disco<\/em> in qualcos&rsquo;altro, come i seminali (argh!) &ldquo;Pop Corn&rdquo; di Hot Butter\/Pop Corn Makers e &ldquo;Magic Fly&rdquo; degli Space che, forse senza volerlo, erano gi&agrave; proiettati in un&rsquo;altra epoca, quella del pop sintetico (ma si potrebbe dire lo stesso anche dei primi incroci con l&rsquo;hip-hop).<br \/>Prospettive future, dunque, ma anche radici ancestrali. La &quot;preistoria della disco&quot;, cos&igrave;, viene identificata in due movimenti giovanili di quasi 40 anni prima, animati dalla passione per i suoni d&rsquo;oltreoceano: lo Swing Jugend, nato come forma di ribellione alla Germania nazista, e i parigini Zazous, jazzofili osteggiati dai collaborazionisti nella Francia occupata.<\/p>\n<p>Un ritratto a tutto tondo, insomma, che riesce sempre ad abbinare l&rsquo;indagine sociale a una narrazione brillante e arguta, densa di curiosit&agrave; e testimonianze. E senza mai scadere in velleit&agrave; definitorie o didascaliche. Un vademecum per gli appassionati, ma anche uno strumento utile per comprendere meglio uno dei decenni pi&ugrave; turbolenti e memorabili della storia della <em>popular music<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una &quot;biografia politica della disco-music&quot;, dalle origini <em>underground<\/em> alla esplosione mondiale<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":56114,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-52459","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-speciali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wave.digitrend.it\/ondarock\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52459","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wave.digitrend.it\/ondarock\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/wave.digitrend.it\/ondarock\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wave.digitrend.it\/ondarock\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wave.digitrend.it\/ondarock\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52459"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/wave.digitrend.it\/ondarock\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52459\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56113,"href":"https:\/\/wave.digitrend.it\/ondarock\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52459\/revisions\/56113"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wave.digitrend.it\/ondarock\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wave.digitrend.it\/ondarock\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/wave.digitrend.it\/ondarock\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wave.digitrend.it\/ondarock\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}